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Antonio

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Antoniowrote:
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Dec. 5

Il mio mondo Rock And 'Roll

September 12

Elton John hai riscaldato il mio 11 settembre....Rocket Man

NAPOLI (12 settembre) - Forse si tratta davvero di una canzone molto semplice, come sta cantando tra gli oltre centomila di piazza del Plebiscito Elton John, ma proprio per questo è perfetta per una festa di popolo come quella della Piedigrotta ritrovata.

Il piano è accarezzato come faceva l’antico sodale Leon Russell, la melodia dicono sia venuta fuori all’uomo di Pinner in soli dieci minuti, il «madman» serve le liriche di Bernie Taupin nascosto dietro i suoi occhialini surreal-kitsch con tanto di iniziali cifrate. «Your song» stasera è la nostra canzone, gente di Piedigrotta postmoderna, che aggiorna la leggenda di «’O sole mio» ai tempi di «Don’t let the sun go down on me».

Il medley «solare» tra il classicissimo napoletano, per solo piano e la voce della folla, e l’hit di Captain Fantastic è un omaggio oltre ogni aspettativa, con la melodia di Eduardo Di Capua prima coccolata teneramente, poi bluesata e swingata con qualche accenno in stile barrelhouse.

Puro revival, certo, come «Crocodile rock»: «Ricordo quando il rock era giovane», amarcordeggia l’uomo da 360 milioni di dischi venduti, che già nel 1972 parlava della senescenza della musica e dell’innocenza perduta, ma col tono di chi sa conservare sogni ed emozioni provate quando i «piedi non potevano restare fermi». In piazza, come in diretta su Radiodue, più tardi in differita su Raidue, c’è chi non riesce a tenere fermi i piedi, tiene il tempo e fa il coretto, e chi sembra perso in un personalissimo viaggio nella macchina del tempo, inseguendo una giovinezza svanita con gli amori, i capelli e l’illusione che le canzoni non fossero solo canzonette, ma pagine di vita e di controcultura.

I carri di Piedigrotta, tra futurismo e Charlot, guardano dal colonnato della basilica di San Francesco di Paola, il «Rocket man», marziano caduto sulla terra dopo una lunga gavetta, ma ormai prigioniero di una gabbia dorata. È arrivato in ritardo, in aereoporto non gli hanno voluto concedere la possibilità di essere accolto in macchina ai piedi del jet, parte appena finito lo show, destinazione Kiev.

Un blitz, poco più, ma il pubblico se la gode e il colpo d’occhio è di quelli che mozzano il respiro, soprattutto se la colonna sonora è scandita dal karaoke plurigenerazionale che accompagna «Daniel», malinconica melodia di un reduce del Vietnam che torna a casa cieco; «Rocket man», che più dello spazio parlava di droghe che mandano in orbita; «Nikita», il cui stupido ritornello sopravvive alla guerra fredda in cui era ambientata; l’irresistibile «Sorry, seems to be the hardest word», ballata sulla difficoltà di confessare la fine di un amore e dire «mi dispiace», una delle parole più difficili da pronunciare; «Candle in the wind»; il falsetto di «Bernie and the Jets»; il bis di «I still standing».

Qualcuno bada più al look del baronetto pop piuttosto che alla sua musica, ma lui lo sa bene: «La gente viene a vedermi nemmeno fossi la Torre Eiffel», disse una volta senza per questo rinunciare minimamente alla sua immagine imperniata su una gaya esuberanza. Grassoccio, sempre più stempiato, coccolato a vista dal marito David Furnish, il miliardario del rock ha perso per strada le influenze rubate a Band e Creedence Clearwater Revival per un disco come «Tumbleweed connection», ma i suoi lustrini sbrilluccicano ancora, come i pittoreschi quadretti carichi di nostalgie che le liriche di Taupin evocano, quando non scelgono di affrontare temi purtroppo ancora di scabrosa attualità, come «Ballad of the boy with red shoes»: le scarpette rosse che non danzeranno più sono quelle di un ballerino che sta per morire di Aids e denuncia chi ha sottovalutato il problema, a partire dall’allora presidente americano Reagan. Interprete smaliziato, Liberace postmoderno, Elton John riparte dalla lezione dei Beatles ma in versione camp, cambiando idealmente abito ogni volta che si cala nei panni di un diverso io narrante: il pistolero, il cowboy solitario, l’astronauta, il giovane aspirante suicida.
 
August 14

GIRLS GIRLS GIRLS

 
 Friday night and I need a fight
My motorcycle and a switchblade knife
Handful of grease in my hair feels right
But what I need to get me tight are

Girls, girls, girls
Long legs and burgundy lips
Girls, girls, girls
Dancin' down on the Sunset Strip
Girls, girls, girls
Red lips, fingertips

Trick or treat--sweet to eat
On Halloween and New Year's Eve
Yankee girls ya just can't be beat
But you're the best when you're off their feet

Girls, Girls, Girls
At the dollhouse in Ft. Lauderdale
Girls, Girls, Girls
Rocking in Atlanta at Tattletails
Girls, Girls, Girls
Raising Hell at the 7th Veil

Have you read the news
In the Soho Tribune
Ya know she did me
Well then she broke my heart

I'm such a good good boy
I just need a new toy
I tell ya what, girl
Dance for me, Ill keep you overemployed
Just tell me a story
You know the one I mean

Crazy Horse, Paris, France
Forget the names, remember romance
I got the photos, a ménage á trois
Musta broke those Frenchies laws with those

Girls, Girls, Girls
Body Shop, Marble Arch
Girls, Girls, Girls
Tropicana's where I lost my heart

Girls, Girls, Girls
 
-Motley Crue
June 30

Let There Be Rock

 
In the beginning
Back in nineteen fifty-five
Man didn't know about a rock 'n' roll show
And all that jive
The white man had the smoltz
The black man had the blues
No one knew what they was gonna do
But tchaikovsky had the news
He said -

"let there be light", and there was light
"let there be sound", and there was sound
"let there be drums", and there was drums
"let there be guitar", and there was guitar
"let there be rock"

And it came to pass
That rock 'n' roll was born
All across the land every rockin' band
Was blowing up a storm
The guitarman got famous
The businessman got rich
And in every bar there was a super star
With a seven year itch
There were fifteen million fingers
Learning how to play
And you could hear the fingers picking
And this is what they had to say

"let there be light"
"sound"
"drums"
"guitar"
"let there be rock"

One night in a club called `the shaking hand'
There was a ninety-two decibel rocking band
The music was good and the music was loud
And the singer turned and he said to the crowd -

"let there be rock"-Ac/dc
June 02

LIVE AND LET DIE

 
When you were young
And your heart was an open book
You used to say live and let live
You know you did
You know you did
You know you did
But if this ever changin' world
In which we live in
Makes you give in and cry
Say live and let die
Live and let die

What does it matter to ya
When ya got a job to do
Ya got to do it well
You got to give the other fella hell

You used to say live and let live
You know you did
You know you did
You know you did
But if this ever changin' world
In which we live in
Makes you give in and cry
Say live and let die
Live and let die
 
Traduzione
 
Quando avevi torto e
il tuo cuore era un libro aperto
eri solita dire "vivi e lascia vivere"
sai che lo dicevi
sai che lo dicevi
sai che lo dicevi
ma se questo mondo in continuo cambiamento
nel quale viviamo
ti fa arrendere e piangere
dì pure "vivi e lascia morire"
"vivi e lascia morire"

cosa ti succede?
quando hai un lavoro da fare,
devi farlo bene
devi dare il meglio di te

eri solita dire "vivi e lascia vivere"
sai che lo dicevi
sai che lo dicevi
sai che lo dicevi
ma se questo mondo in continuo cambiamento
nel quale viviamo
ti fa arrendere e piangere
dì pure "vivi e lascia morire"
"vivi e lascia morire"
 
Testo brano Paul Mccartney
June 01

AVVOLTE LA GRAZIA DIVINA E' VICINA

Eccomi qui
 
Ad riempire spazio al mio blog,voi vi chiedete perchè?????
 
Perchè dal buio nero ho trovato la luce.Questa luce aveva un nome e un volto mi ha ascoltato,intuito il mio problema e voglio renderlo omaggio
 
Dicendogli "GRAZIE PER AVER ASCOLTATO LE MIE PAURE,LE MIE ANSIE." "ORA SONO PIU' SICURO CHE NEL MONDO ESISTE QUALCUNO DI CUI POSSO FIDARMI"
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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