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Il mio mondo Rock And 'RollSeptember 12 Elton John hai riscaldato il mio 11 settembre....Rocket ManNAPOLI (12 settembre) - Forse si tratta davvero di una canzone molto semplice, come sta cantando tra gli oltre centomila di piazza del Plebiscito Elton John, ma proprio per questo è perfetta per una festa di popolo come quella della Piedigrotta ritrovata.
Il piano è accarezzato come faceva l’antico sodale Leon Russell, la melodia dicono sia venuta fuori all’uomo di Pinner in soli dieci minuti, il «madman» serve le liriche di Bernie Taupin nascosto dietro i suoi occhialini surreal-kitsch con tanto di iniziali cifrate. «Your song» stasera è la nostra canzone, gente di Piedigrotta postmoderna, che aggiorna la leggenda di «’O sole mio» ai tempi di «Don’t let the sun go down on me». Il medley «solare» tra il classicissimo napoletano, per solo piano e la voce della folla, e l’hit di Captain Fantastic è un omaggio oltre ogni aspettativa, con la melodia di Eduardo Di Capua prima coccolata teneramente, poi bluesata e swingata con qualche accenno in stile barrelhouse. Puro revival, certo, come «Crocodile rock»: «Ricordo quando il rock era giovane», amarcordeggia l’uomo da 360 milioni di dischi venduti, che già nel 1972 parlava della senescenza della musica e dell’innocenza perduta, ma col tono di chi sa conservare sogni ed emozioni provate quando i «piedi non potevano restare fermi». In piazza, come in diretta su Radiodue, più tardi in differita su Raidue, c’è chi non riesce a tenere fermi i piedi, tiene il tempo e fa il coretto, e chi sembra perso in un personalissimo viaggio nella macchina del tempo, inseguendo una giovinezza svanita con gli amori, i capelli e l’illusione che le canzoni non fossero solo canzonette, ma pagine di vita e di controcultura. I carri di Piedigrotta, tra futurismo e Charlot, guardano dal colonnato della basilica di San Francesco di Paola, il «Rocket man», marziano caduto sulla terra dopo una lunga gavetta, ma ormai prigioniero di una gabbia dorata. È arrivato in ritardo, in aereoporto non gli hanno voluto concedere la possibilità di essere accolto in macchina ai piedi del jet, parte appena finito lo show, destinazione Kiev. Un blitz, poco più, ma il pubblico se la gode e il colpo d’occhio è di quelli che mozzano il respiro, soprattutto se la colonna sonora è scandita dal karaoke plurigenerazionale che accompagna «Daniel», malinconica melodia di un reduce del Vietnam che torna a casa cieco; «Rocket man», che più dello spazio parlava di droghe che mandano in orbita; «Nikita», il cui stupido ritornello sopravvive alla guerra fredda in cui era ambientata; l’irresistibile «Sorry, seems to be the hardest word», ballata sulla difficoltà di confessare la fine di un amore e dire «mi dispiace», una delle parole più difficili da pronunciare; «Candle in the wind»; il falsetto di «Bernie and the Jets»; il bis di «I still standing». Qualcuno bada più al look del baronetto pop piuttosto che alla sua musica, ma lui lo sa bene: «La gente viene a vedermi nemmeno fossi la Torre Eiffel», disse una volta senza per questo rinunciare minimamente alla sua immagine imperniata su una gaya esuberanza. Grassoccio, sempre più stempiato, coccolato a vista dal marito David Furnish, il miliardario del rock ha perso per strada le influenze rubate a Band e Creedence Clearwater Revival per un disco come «Tumbleweed connection», ma i suoi lustrini sbrilluccicano ancora, come i pittoreschi quadretti carichi di nostalgie che le liriche di Taupin evocano, quando non scelgono di affrontare temi purtroppo ancora di scabrosa attualità, come «Ballad of the boy with red shoes»: le scarpette rosse che non danzeranno più sono quelle di un ballerino che sta per morire di Aids e denuncia chi ha sottovalutato il problema, a partire dall’allora presidente americano Reagan. Interprete smaliziato, Liberace postmoderno, Elton John riparte dalla lezione dei Beatles ma in versione camp, cambiando idealmente abito ogni volta che si cala nei panni di un diverso io narrante: il pistolero, il cowboy solitario, l’astronauta, il giovane aspirante suicida. August 14 GIRLS GIRLS GIRLS Friday night and I need a fight
My motorcycle and a switchblade knife Handful of grease in my hair feels right But what I need to get me tight are Girls, girls, girls Long legs and burgundy lips Girls, girls, girls Dancin' down on the Sunset Strip Girls, girls, girls Red lips, fingertips Trick or treat--sweet to eat On Halloween and New Year's Eve Yankee girls ya just can't be beat But you're the best when you're off their feet Girls, Girls, Girls At the dollhouse in Ft. Lauderdale Girls, Girls, Girls Rocking in Atlanta at Tattletails Girls, Girls, Girls Raising Hell at the 7th Veil Have you read the news In the Soho Tribune Ya know she did me Well then she broke my heart I'm such a good good boy I just need a new toy I tell ya what, girl Dance for me, Ill keep you overemployed Just tell me a story You know the one I mean Crazy Horse, Paris, France Forget the names, remember romance I got the photos, a ménage á trois Musta broke those Frenchies laws with those Girls, Girls, Girls Body Shop, Marble Arch Girls, Girls, Girls Tropicana's where I lost my heart Girls, Girls, Girls -Motley Crue June 30 Let There Be RockIn the beginning Back in nineteen fifty-five Man didn't know about a rock 'n' roll show And all that jive The white man had the smoltz The black man had the blues No one knew what they was gonna do But tchaikovsky had the news He said - "let there be light", and there was light "let there be sound", and there was sound "let there be drums", and there was drums "let there be guitar", and there was guitar "let there be rock" And it came to pass That rock 'n' roll was born All across the land every rockin' band Was blowing up a storm The guitarman got famous The businessman got rich And in every bar there was a super star With a seven year itch There were fifteen million fingers Learning how to play And you could hear the fingers picking And this is what they had to say "let there be light" "sound" "drums" "guitar" "let there be rock" One night in a club called `the shaking hand' There was a ninety-two decibel rocking band The music was good and the music was loud And the singer turned and he said to the crowd - "let there be rock"-Ac/dc June 02 LIVE AND LET DIEWhen you were young
And your heart was an open book You used to say live and let live You know you did You know you did You know you did But if this ever changin' world In which we live in Makes you give in and cry Say live and let die Live and let die What does it matter to ya When ya got a job to do Ya got to do it well You got to give the other fella hell You used to say live and let live You know you did You know you did You know you did But if this ever changin' world In which we live in Makes you give in and cry Say live and let die Live and let die Traduzione
Quando avevi torto e
il tuo cuore era un libro aperto eri solita dire "vivi e lascia vivere" sai che lo dicevi sai che lo dicevi sai che lo dicevi ma se questo mondo in continuo cambiamento nel quale viviamo ti fa arrendere e piangere dì pure "vivi e lascia morire" "vivi e lascia morire" cosa ti succede? quando hai un lavoro da fare, devi farlo bene devi dare il meglio di te eri solita dire "vivi e lascia vivere" sai che lo dicevi sai che lo dicevi sai che lo dicevi ma se questo mondo in continuo cambiamento nel quale viviamo ti fa arrendere e piangere dì pure "vivi e lascia morire" "vivi e lascia morire" Testo brano Paul Mccartney June 01 AVVOLTE LA GRAZIA DIVINA E' VICINAEccomi qui
Ad riempire spazio al mio blog,voi vi chiedete perchè?????
Perchè dal buio nero ho trovato la luce.Questa luce aveva un nome e un volto mi ha ascoltato,intuito il mio problema e voglio renderlo omaggio
Dicendogli "GRAZIE PER AVER ASCOLTATO LE MIE PAURE,LE MIE ANSIE." "ORA SONO PIU' SICURO CHE NEL MONDO ESISTE QUALCUNO DI CUI POSSO FIDARMI"
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